Il pap test è un esame di screening per la rilevazione di cellule atipiche sul collo dell’utero e si consiglia di eseguirlo ogni anno.
E’ un rivoluzionario strumento di screening che utilizza lo stesso campione prelevato per il Pap Test di routine. Può identificare i tumori endometriali e ovarici in fase precoce, aumentando le chance di successo terapeutico.
Estendere le potenzialità diagnostiche del Pap Test (test citologico) grazie all’introduzione di tecnologie di sequenziamento all’avanguardia, in grado di individuare mutazioni somatiche in 30 geni comunemente mutati nei tumori ginecologici (test genetico).
E’ il test genetico per lo studio del microbioma endometriale, utile ad aumentare il successo riproduttivo e indicato nei percorsi di fecondazione assistita.
E’ un test di screening per lo studio della composizione della flora batterica endometriale. Il test identifica la presenza dei batteri più rappresentati a livello endometriale, oltre ad 8 batteri patogeni responsabili di endometrite cronica (CE)
La VIDEOCOLPOSCOPIA consiste nel trasmettere le immagini del colposcopio, attraverso una telecamera, su un sistema video costituito da un monitor attraverso cui la paziente e gli assistenti stessi possono seguire tutte le fasi dell'esame o dell'eventuale intervento chirurgico.
Inoltre il sistema video è collegato ad apparecchi per la videoregistrazione analogica (VHS o s-VHS) o digitale (DVD) per conservare e rivedere le immagini al termine dell'esame.
La Colposcopia ha lo scopo di:
1. diagnosticare e prevenire le lesioni pre-neoplastiche e neoplastiche benigne o maligne del Collo dell'Utero, Vagina e Vulva ( vulvoscopia) in uno stadio precoce;
2. esaminare il Collo dell'Utero soprattutto dopo un Pap-test dubbio o positivo;
3. identificare esattamente sede e localizzazione di lesioni da sottoporre a prelievi bioptici e/o citologici mirati;
4. valutare meglio lesioni infiammatorie, infezioni batteriche, micotiche, protozoarie o virali ( condilomi), polipi cervicali, verruche, ulcere, etc.
5. esaminare i genitali esterni del partner maschio (peniscopia).
Indicato quando il pap test ha un risultato anomalo e/o persistente. E’ una tecnica terapeutica per la rimozione di cellule atipiche dal collo dell’utero
Utilizza energia elettrica ad alta frequenza che incide in modo preciso e veloce.
Indicata per l’asportazione dei condilomi acuminati, (lesioni tipiche dell’infezione da papillomavirus), e per il trattamento di lesioni preneoplastiche, attraverso l’uso di corrente elettrica modulabile ad alta frequenza e ad impulsi che taglia e cicatrizza i tessuti.
E’ un'indagine diagnostica ginecologica di secondo livello, che conferma o esclude la presenza di malattie della vulva e contribuisce a stabilire un adeguato iter terapeutico anche nelle forme infettive, flogistiche, neoplastiche o degenerative vulvari di difficile inquadramento patologico.
Le principali indicazioni all'esecuzione dell'esame sono prurito/bruciore vulvare, lesioni, ulcere, diagnosi precoce della patologia preneoplastica e neoplastica della vulva.
Consiste nel rimuovere chirurgicamente attraverso la diatermocoagulazione o il laser, alcune lesioni e/o neoformazioni presenti sulla vulva in anestesia locale.
I polipi della cervice (o polipi cervicali) sono neoformazioni tumorali benigne che si sviluppano nel rivestimento del collo uterino. Sono piccole escrescenze, per lo più peduncolate.
Nella maggior parte dei casi, la loro insorgenza risulta da uno stato infiammatorio cronico e da stimoli ormonali, come l'iperestroginismo tipico del periodo pre-menopausale.
Le cisti di Bartolini sono rigonfiamenti che si possono sviluppare nell’area delle ghiandole omonime ai lati dell’ingresso della vagina.
Solitamente, le cisti sono asintomatiche, a meno che non si ingrossino o si infettino. In questo caso possono evolvere in un ascesso causando infiammazione, dolore e anche febbre ed è possibile ricorrere alla chirurgia. Le opzioni, a questo riguardo, sono:
eseguita in anestesia locale e consiste in una piccola incisione praticata sulla cisti per far sì che il liquido infetto fuoriesca. Viene applicato un drenaggio per consentire l’uscito del liquido attraverso l’incisione mantenuta aperta
eseguita in anestesia locale, si riesce potenzialmente a prevenire la formazione di altre cisti in futuro. Dopo aver praticato un’incisione, applica dei punti per mantenere un’apertura permanente e prevenire ulteriori ostruzioni del condotto ghiandolare
L'esame è indicato per la diagnosi istologica di perdite ematiche uterine anomale in età perimenopausale e menopausale, ispessimenti endometriali e polipi endometriali.
l campione di tessuto viene ottenuto mediante aspirazione della mucosa che riveste l'interno della cavità uterina (endometrio).
E’ un esame diagnostico utile come screening delle lesioni genitali negli uomini, viene eseguito attraverso uno strumento chiamato colposcopio e trova il suo impiego principale nella rilevazione dell’infezione da HPV ed altre malattie ad esso correlate.
Permette inoltre la diagnosi di altre patologie come molluschi; angiocheratomi; papule perlacee; candidosi; balanite venerea, non venerea, di Zoon; scabbia; psoriasi genitale; eczema genitale; lichen.
Consiste nella dilatazione del canale cervicale previa anestesia locale con appositi dilatatori al fine di favorire una pervietà del collo dell’utero.
Questo esame è consigliato in casi in infertilità, mestruazioni dolorose ed evitare mestruazioni retrograde che possono favorire l’insorgenza di endometriosi.
La spirale è un contraccettivo che impedisce la fecondazione dell’ ovulo con un meccanismo di barriera e/o ormonale. Si inserisce nei primi 6 giorni di ciclo mestruale in regime ambulatoriale e si rimuove dopo 3 o 5 anni a seconda della spirale scelta.
Si tratta di un metodo contraccettivo ormonale sottocutaneo a lunga durata lungo 4cm che si inserisce in regime ambulatoriale nel sottocute dell’avambraccio e viene sostituito ogni 3 anni.
E' un dispositivo che viene inserito all’interno della vagina per supportare la sua struttura interna, utilizzato in caso di prolasso della vescica e/o prolasso uterino. Può essere utile per non dover intervenire chirurgicamente.
Va sostituito ogni 6 mesi per evitare eventuali lesioni e infezioni vaginali.
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